COMMENTO AL TAVOLO DI GARANZIA

 In Editoriale, Novità

Abbiamo appreso dei risultati del Tavolo di Garanzia dalla stampa, poiché nessuna comunicazione specifica ci è stata trasmessa dalla Regione, forse perché il Comitato L’Aria del Borgo non ha aderito al protocollo regionale, non condividendo che l’azienda oggetto di indagine partecipasse alle decisioni del Comitato tecnico scientifico.

Al momento, non abbiamo in mano i dettagli della relazione finale, né i risultati e metodologia dei campionamenti fatti, e possiamo, dunque, solo ringraziare chi si è impegnato nel lavoro di indagine promosso dalla Regione. Lavoro che, da quello che si evince dal comunicato, non ha saputo individuare né spiegare la fonte dei problemi sanitari riscontrati dai medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti del luogo. Da quello che risulta agli atti, nel periodo febbraio 2017 – dicembre 2018 sono stati raccolti dati relativi a 386 visite mediche nel comune di Borgo Val di Taro, riconducibili a problemi sanitari ambiente correlati, ed era su questo aspetto che i cittadini attendevano risposte chiare e una soluzione efficace. L’ingente impiego di fondi pubblici, in particolare sul fronte sanitario (60.000 euro stanziati da Ausl Parma per il lavoro del Istituto Superiore di Sanità), ci aveva fatto ben sperare, ma quanto riportato dalla comunicazione ufficiale evidenzia come, da un lato siano state tratte conclusioni nonostante il piano di monitoraggio dell’ISS sia ancora in corso, e dall’altro che, a fronte del fatto che le istituzioni sostengono che non ci siano pericoli per la salute, verrà attivata una rete di medici sentinella, sulla falsariga di quanto promosso in altre realtà dove si indagano le cause ambientali di alcune malattie.

Il Comitato L’Aria del Borgo auspica che vengano concretamente approfonditi gli aspetti sanitari acuti e di lungo periodo del problema, per dare risposta a centinaia di cittadini che continuano a lamentare problemi di salute, e che si implementi un sistema di monitoraggio, che escluda ripercussioni attuali e future sulla qualità dell’aria e delle altre matrici ambientali, che rappresentano il vero patrimonio della nostra comunità, a maggior ragione oggi che finalmente si registra una maggiore consapevolezza del gravi problemi ambientali a cui il pianeta sta andando incontro.

Per quel che riguarda la posizione di Laminam, se gli enti escludono una sua implicazione nei problemi riscontrati negli ultimi due anni a Borgotaro, vedremo come verrà chiuso il procedimento di richiesta di triplicazione e valuteremo quali azioni intraprendere. Nel frattempo, ci aspettiamo, e pretendiamo, che venga messo in funzione il monitoraggio in continuo delle emissioni a camino, come previsto nell’ultimo aggiornamento della Autorizzazione integrata ambientale, e che i risultati siano resi pubblici, in modo da rendere trasparente l’attività attuale e futura dell’azienda sul nostro territorio.

Attendiamo, dunque, di avere in mano tutta la documentazione elaborata dal Comitato tecnico scientifico, dopodiché porteremo le nostre osservazioni all’attenzione delle istituzioni.

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