FUMI TOP SECRET

 In Editoriale, Novità

A ottobre dello scorso anno l’azienda Laminam ha avanzato richiesta di ampliamento del sito produttivo di Borgotaro. Attraverso il procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale, l’azienda ha chiesto di aumentare la capacità produttiva dello stabilimento valtarese dalle attuali 190 a 600 tonnellate al giorno di prodotto cotto.

Tale richiesta ha visto la decisa opposizione di migliaia di cittadini borgotaresi e non, che si è concretizzata in oltre quaranta osservazioni al progetto, di cui una collettiva firmata da oltre 3.100 persone.  Inoltre, al progetto presentato da Laminam sono state avanzati numerosi rilevi anche da parte degli enti preposti. Rilievi a cui l’azienda modenese ha risposto con una serie di documenti depositati presso gli uffici regionali competenti e pubblicati il 7 maggio 2019.

Tra questi documenti, la maggior parte dei quali di carattere tecnico, spicca una lettera dal titolo eloquente, SECRETAZIONE DOCUMENTI, che riportiamo integralmente in fondo.

In sostanza, l’A.D. di Laminam, dottor Alberto Selmi, chiede al Servizio regionale di Valutazione d’Impatto Ambientale, di non divulgare determinate informazioni che costituirebbero segreti tecnici o commerciali, tra cui spicca il RIEPILOGO DEI CONTROLLI/ANALISI AL CAMINO E13a, ovvero il famigerato camino che da oltre due anni e mezzo è oggetto di attenzione da parte di tutti; lo stesso camino dal quale fuoriuscivano i famosi fumi blu; lo stesso camino al quale è stato installato il filtro a carboni attivi; lo stesso camino che è stato oggetto delle analisi del Consiglio Nazionale delle Ricerche; lo stesso camino che, a detta del Comitato Tecnico Scientifico, è stato oggetto di una analisi più approfondita del dovuto, e resa pubblica sul sito di Arpae.

Se le emissioni del camino E13a sono state passate al setaccio da parte di enti e CNR, e i risultati sono stati resi noti negli allegati della relazione del CTS, come mai l’azienda chiede di secretare i controlli a tali emissioni? Cosa c’è da nascondere rispetto a quanto già reso noto?

Rispetto ad una problematica ancora irrisolta, che ha generato il noto e imponente movimento di opinione, che a sua volta ha spinto la Regione Emilia-Romagna a stanziare 100.000 euro per il lavoro di CNR e ISS, riteniamo che la richiesta di secretazione, in particolare delle emissioni del camino, sia davvero strana e decisamente inopportuna.

I cittadini di Borgotaro devono sapere cosa viene emesso dai camini di Laminam, anche alla luce della richiesta di triplicare la produzione, perché hanno il sacrosanto diritto di sconoscere le sostanze che respirano.
Per questo chiederemo alla Regione di rigettare tale richiesta, e informeremo della questione tutti i livelli istituzionali, fino al Ministero dell’Ambiente.

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