LE CORRELAZIONI PERICOLOSE

 In Novità, Sviluppo e ambiente

Abbiamo più volte portato all’attenzione degli enti la necessità di un monitoraggio che potesse mettere in relazione le sostanze rilevabili nell’aria e le condizioni meteo per risalire alla fonte. Una sorta di triangolazione che permettesse di definire l’origine e la natura chimica del problema. Un lavoro che noi abbiamo provato a fare in modo “artigianale” con i mezzi disponibili sul mercato a prezzi accessibili.

Il nostro obiettivo non era quello di sostituirci agli enti rilevando gli inquinanti oltre le soglie consentite, perché le nostre centraline non sono abbastanza sofisticate per farlo, ma di dimostrare che è possibile trovare le correlazioni utili a definire meglio il problema e la sua fonte (ricordiamo che fino a qualche tempo fa, qualcuno aveva l’ardire di ricondurre odori e fastidi alle stufe a legna!).

I dati rilevati negli ultimi due giorni (11 e 12 marzo) dimostrano che le correlazioni sono facilmente riscontrabili anche con mezzi amatoriali, figuriamoci mettendo in campo tecnologie più avanzate!

I grafici che riportiamo qui sotto riguardano due giorni molti diversi tra loro:

  • i picchi si riferiscono a domenica 11 marzo (dalle 6 del 11 alle 6 del 12), quando una nube bluastra aleggiava sui tetti di Borgotaro portando con sé un odore acre e nauseabondo;
  • i grafici piatti si riferiscono al giorno successivo, 12 marzo (dalle 6 del 12 alle 6 del 13), quando la situazione è migliorata.
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