PERCHE’ LA VAS?

 In Novità, Sviluppo e ambiente

In data 29 agosto abbiamo inviato richiesta (Prot. Arpa N.18064/2018) al Tavolo di Garanzia, e in copia all’Assessorato alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna della Regione Emilia Romagna, affinché venga avviata una Valutazione Ambientale Strategica (VAS), associata ad una Valutazione d’Impatto Sanitario. 

Perché la VAS?

Prima di addentrarci nel merito della questione, vediamo di fare un po’ di chiarezza, dentro a questa selva di acronimi, entro la quale è facile smarrirsi.

VIA = Valutazione di Impatto Ambientale. E’ una procedura, prevista dal d.lgs. 152/06, con la quale il proponente (nel nostro caso, Laminam), chiede di iniziare/ampliare una attività; la quale deve essere autorizzata con AIA ( Autorizzazione Integrata Ambientale). Perché ciò possa avvenire, il proponente deve presentare uno SIA ( Studio Integrato Ambientale), corredato da tutte le informazioni necessarie e sufficienti, affinché il proponente medesimo possa dimostrare che la sua venuta/ampliamento dell’esistente, post-operam non sia significativamente diverso ( in termini di impronta ecologica e altre negatività verso il territorio), rispetto a quanto esisteva ante-operam.

C’è solo un “piccolo” particolare: la somma di tanti contributi di inquinanti, rilasciati nella matrice ambientale, dovuti alla presenza di numerose fabbriche, comportano il rischio di situazioni fuori controllo.

Si pensi alla Pianura Padana. Non mancano le leggi di tutela dell’ambiente e della salute. Eppure la Pianura Padana è uno dei luoghi più inquinati del pianeta, con una speranza di vita alla nascita che va contraendosi e vanno acuendosi forme patologiche degenerative ( aumento di tumori e patologie cardiovascolari), proprio dovute all’inquinamento; come, da anni, denunciano i medici dell’ISDE e l’OMS.

Ecco dunque perché la VAS (Valutazione Ambientale Strategica). Con la VAS cambia il paradigma: non è più un’azienda sotto osservazione, ma un intero territorio, con le sue complessità e fragilità.

Non è più il singolo che deve dimostrare l’irrilevanza della sua “impronta”, ma è l’Ente Pubblico che deve stabilire, in base a studi mirati molto approfonditi, se e in che misura esistono le condizioni per introdurre attività produttive e/o servizi ( si pensi ad un tragitto autostradale o ad un inceneritore di rifiuti), senza compromettere ambiente e salute della popolazione.

Associata alla VAS c’è la VIS ( Valutazione di Impatto sulla Salute). Per soddisfare la quale occorrono studi particolareggiati di tipo epidemiologico e non solo.

Il nostro Comitato, cosciente dei rischi che corre la popolazione e l’ambiente, chiede che si proceda a una valutazione complessiva del carico di negatività che Borgotaro può sopportare; anche alla luce delle sue vocazionalità e a tutela dei marchi di eccellenza.

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