Si può fare di più

 In Novità, Rassegna stampa

Nei giorni scorsi il direttore dello stabilimento Laminam di Borgotaro, Gilberto Rabitti, ha rilasciato una intervista al sito Il Parmense.net, dove affronta la questione emissioni dal suo punto di vista, che non coincide con il nostro….

-Rabitti- Il Tavolo di Garanzia è per Laminam un’ulteriore occasione per approfondire la conoscenza di un territorio che diventerà sempre più centrale per lo sviluppo dell’azienda. Uno sviluppo industriale, ma sempre molto attento agli aspetti sociali e di compatibilità territoriale. L’azienda ritiene che l’analisi della qualità dell’aria di Borgotaro sia un elemento di approfondimento primario.
Il dott Rabitti mette l’accento sulla “ulteriore occasione”. In realtà, se lo Studio di Impatto Ambientale, prodromico alla concessione dell’AIA, fosse stato fatto bene e in modo approfondito, sarebbe emerso come, in una valle ad orografia complessa, come la Valtaro, vi sarebbero stati grossi problemi per la dispersione degli inquinanti. Aspetto, in verità, sottovalutato anche dagli Enti di controllo, a cui spetta il compito di concedere l’AIA.
Del resto, ora siamo qui a ragionare sulle conseguenze ex post la venuta di Laminam, quando, in sede di screening, certi aspetti potevano essere benissimo previsti; anche a fronte della copiosa letteratura ambientale, sia nazionale che internazionale.

-Rabitti- Oltre 70 controlli e documenti redatti da Arpae e Ausl, infatti, confermano che non esiste nessun nesso di causa-effetto tra le emissioni dei nostri camini e la situazione sanitaria lamentata. Laminam si è sempre dimostrata, nei confronti degli Enti coinvolti, collaborativa e attiva sin dalle prime segnalazioni nel 2017. In tutte le sedi, in linea con il grande lavoro svolto dalle Istituzioni, l’azienda ha sempre manifestato la volontà di affrontare la situazione con un approccio scientifico e ritiene che questo approccio possa essere ancora ulteriormente realizzato nel futuro.
Il dottor Rabitti forse ignora il fatto che un campionamento, per essere validabile, deve corrispondere a tre requisiti: rappresentatività, casualità e indipendenza stocastica. Laminam ha un mix di produzione quanto mai vario, con l’applicazione di diversi inchiostri di tipo vegetale e con apposizioni al metro quadrato che variano in funzione dei risultati finali che si vogliono ottenere. Ciascuna di queste “famiglie” di prodotto costituiscono delle sub-popolazioni che vanno attentamente indagate. In linea del tutto teorica, un campionamento è rappresentativo quando tutte le unità statistiche afferenti al processo di produzione hanno equiprobabilità di essere incluse nel campionamento.
Dunque, come pre-studio, è indispensabile procedere ad un monitoraggio in continuo; per il quale devono essere attentamente studiati materiali e metodi di rilevazione, inclusa una particolare attenzione per le scale di misurazione. Infatti, un errore di scala può rendere insensibili gli strumenti di rilevazione, per cui specie chimiche presenti, anche in bassissima concentrazione, rischierebbero di non essere rilevate. E’ il caso dell’acroleina e altre aldeidi. Idem per la strumentazione inidonea e che non corrisponde ai protocolli previsti dall’EPA.
Allo stato attuale non è stata rilevata alcuna correlazione perché, a nostro avviso, non è stata cercata nel modo corretto. Occorre una regressione multipla che veda, da una parte, le condizioni di malessere lamentate dalla popolazione ( variabile dipendente), dall’altra le specie chimiche effluenti considerate congiuntamente con le condizioni meteorologiche del momento, infine le variabili abientali ( DTM del terreno, rugosità stagionale, albedo), quali predittori. Se non si procede in questo modo le correlazioni non si possono né confermare e neppure escludere. 

– Rabitti- Laminam, da sempre attenta alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico, ha inoltre contribuito proattivamente sostenendo investimenti importanti (ad esempio il filtro a carboni attivi) volti a rendere il processo produttivo ancora più virtuoso; per questi motivi l’azienda è considerata soggetto titolato a dare un contributo in risorse e know how verso un ulteriore miglioramento.
Qui il dottor Rabitti si lancia in una affermazione davvero ardita. Laminam è partita coi filtri a maniche, immettendo in atmosfera 19.000 unità odorigene, come dichiarato dalla stessa azienda, e procurando non pochi problemi al territorio. Problemi evidenziati da una popolazione esasperata che ha indotto l’Amministrazione Comunale e gli Enti ad aprire un procedimento di sospensione e relativa Conferenza dei Servizi. Fatto che, contestualmente, ha coinciso con il sopralluogo del nucleo ambientale dei Carabinieri e con le indagini aperte dalla Magistratura. Solo in seguito a questi eventi Laminam ha proposto di intervenire con la sostituzione del sistema di filtrazione.
Dunque il vero merito è dei cittadini che hanno manifestato il disagio e si sono organizzati in Comitato per far valere i propri diritti.

-Rabitti- Il percorso di VIA ha già avuto inizio e l’azienda sta lavorando ad un’importante produzione e raccolta di documentazione. La VIA vuole essere un’occasione per portare a nuovi livelli di responsabilità e sostenibilità. Nello stesso tempo sarà uno strumento di comunicazione verso la popolazione che avrà così l’opportunità di porre domande e ricevere risposte. La VIA deve diventare uno strumento per aprire l’azienda alla relazione col territorio e a farne un attore per lo sviluppo.
Il percorso di VIA è assai complesso e richiede quell’attenzione e meticolosità che non sono contenute nel precedente SIA. Ci auguriamo che l’Azienda, anziché procedere in beata solitudine, anche ai sensi del d.lgs. 152/06 voglia interloquire con Enti e portatori di interesse PRIMA di presentare il nuovo SIA bell’e pronto. In questo modo risparmierebbe tempo ed avrebbe a disposizione rilievi ed obiezioni utili per la ri-progettazione. La VIA si muove a 360 gradi, spaziando dalla salute dei cittadini alle questioni ambientali. Il nostro Comitato non farà sconti di nessun genere. Tutte le azioni previste nel suindicato decreto dovranno trovare accoglienza e soddisfazione.

-Rabitti- Il bilancio produttivo dello stabilimento è profondamente legato allo sviluppo futuro. È anche grazie allo stabilimento di Borgotaro che Laminam è un’azienda autorevole a livello mondiale per la produzione di lastre ceramiche applicate al settore arredo e all’edilizia, ma per mantenere un vantaggio competitivo è necessario dare ulteriore impulso allo sviluppo produttivo. Dietro lo sviluppo di uno stabilimento c’è un enorme lavoro di incremento dell’attività di ricerca di prodotto e di crescita di nuovi mercati. Solo muovendo armoniosamente queste leve, Laminam potrà realizzare il potenziale di sviluppo futuro. Tutti gli stakeholders e primi fra tutti i dipendenti contribuiscono in modo fondamentale questa crescita.
Comprendiamo le esigenze di Laminam, ma prima di poter chiedere l’ampliamento produttivo dovranno essere soddisfatte TUTTE le condizioni previste dalla legge. Ci saremmo aspettati, in questi mesi, quantomeno un “ci dispiace, non avevamo previsto tutti questi disagi”. Invece è stato tutto un minimizzare, un ribadire che Laminam è sensibile alle problematiche ambientali. Sia dunque più collaborativa e meno autocelebrativa, se vuole, come dice, la pace sociale sul territorio ed essere accettata anche da quella parte considerevole di popolazione che, oggi le è ostile.

Recent Posts
Contattaci

La nostra mission è preservare l'ambiente per noi e per i nostri discendenti.

Not readable? Change text. captcha txt

Start typing and press Enter to search

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi