TUTTO NELLA NORMA?

 In Editoriale, Sviluppo e ambiente

Ci sentiamo spesso ripetere: “tutti i valori sono nella norma”. A questo punto qualcuno, ma non chi scrive, potrebbe sentirsi tranquillizzato. Ragioniamo un attimo attorno alla “norma”. Norma è un’altro modo di chiamare la media. Esiste persino la “distribuzione normale”, caratterizzata dalla ben nota forma “a campana”. Essere nella norma vuole dunque dire esprimere valori che possono oscillare tra la media e +/- tre volte il sigma, che è un parametro della dispersione attorno alla media. Questo criterio statistico di classificazione è utilizzato anche dagli istituti nazionali e internazionali di standardizzazione. Mi riferisco alle norme UNI, DIN, ASTM, AFNOR ecc. Questi enti normano tutto, ma proprio tutto: dal Benzene ai preservativi, dalle resistenze dei ferri da stiro alle creme solari. Le norme sono stabilite in sede tecnica tra rappresentati dei produttori e degli utilizzatori, e dagli organismi di garanzia. Come tutti gli accordi, le norme sono dei compromessi. Il Benzene, per esempio è dichiarato cancerogeno a qualsiasi livello di concentrazione. Però la nostra civiltà, basata sull’uso del petrolio e derivati, ha bisogno che l’inquinamento venga tollerato ( ecco il concetto di tolleranza); ossia accettato entro certi limiti convenzionali che, nelle normative, è pari a 5 µgr/m3. Vuole dire che a questa concentrazioni il Benzene non è piu’ cancerogeno? Nemmeno per sogno. Vuole dire, semplicemente, che a questa concentrazione si minimizzano le morti aspettate. Con un certo realismo che sfiora il cinismo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha anche calcolato quante migliaia di morti sono attese ogni anno, a causa del benzene. Ma, che volete, la civiltà vuole le sue vittime: normali effetti collaterali. Dunque, quando vi raccontano che “tutto è nella norma”, dovete interpretare questa esternazione come una fregatura per i piu’, ma necessaria a questo modo di intendere lo sviluppo.
Quello che fa incazzare, mi si passi il francesismo, è che oltre al danno ( il deciso peggioramento della qualità dell’aria è un danno inestimabile) bisogna sopportare la beffa di chi dice che “tutto va bene ed è nella norma!”

Daniele Uboldi

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