Uno, nessuno, centomila

 In Editoriale, Novità
Nei giorni scorsi vi abbiamo comunicato il numero delle segnalazioni (600) registrate negli ultimi quattro mesi del 2017, supplendo ad un dovere che spetterebbe agli enti pubblici, come stabilito dalla Direttiva 2003/4/CE “Accesso del pubblico all’informazione ambientale”, in particolare al sindaco, che è stato rivestito anche del ruolo di coordinatore del tavolo tecnico tra enti e associazioni interessate al problema. Sindaco, unico titolato a convocare il tavolo, che non sente il bisogno di riunirci da settembre 2017, né di informare la popolazione, con assemblea pubblica, da marzo 2017.

Le segnalazioni pervenute fino ad oggi riguardano principalmente le zone limitrofe all’azienda, dove ci sono cittadini che stanno sperimentando contro voglia quello che potrebbe succedere a tutto il paese, qualora venissero aumentate le produzioni. Affermare, come fatto dal sindaco, a dicembre, di fronte alla nostra assemblea, che le segnalazioni riguardano un numero circoscritto di persone non significa che il problema sia stato risolto, perché stiamo parlando di segnalazioni fatte in un periodo di tempo in cui ci pare di aver capito che siano state fatte diverse tipologie di produzioni, e comunque ancora in prima fase autorizzativa. Ricordiamo che la Conferenza dei Servizi deve ancora decidere se autorizzare il raddoppio della produzione!

Invece di contare le persone e le famiglie coinvolte, sarebbe più opportuno, e scientificamente inopinabile, avviare una indagine epidemiologica che permetta di spiegare, senza preconcetti, cosa sta succedendo ad alcuni cittadini che mostrano problemi di carattere sanitario.

E’ un anno che la chiediamo,  ma AUSL ha più volte respinto tale proposta, adducendo motivazioni che sarà nostra cura tornare a confutare nei prossimi giorni. Di contro, a settembre 2017 la stessa Azienda Sanitaria aveva proposto di istituire un panel di persone che avrebbero dovuto segnalare odori e disagi in base a specifiche istruzioni, in modo da oggettivare le segnalazioni per meglio definire il problema. Anche in questo caso, alle promesse non sono seguiti i fatti, e dopo un anno di tribolazioni, ci troviamo ancora a dover far fronte al problema con la sola forza dei cittadini, che non si arrendono all’inerzia della situazione. Cittadini che stanno facendo da sentinelle per l’intera comunità.

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